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Cos’è l’anonimetro dell’Agenzia delle Entrate per la lotta all’evasione fiscale?

Anonimetro per combattere l’evasione fiscale e recuperare 2,8 miliardi di euro di imposte evase. È questo l’obiettivo finale che il Governo si pone di raggiungere attraverso protocollo di intesa 2023-2025 tra l’agenzia delle Entrate e il MEF (articolo 59, commi 2, 3 e 4, del D.lgs. 30 luglio 1999, n. 300) nell’arco dei prossimi tre anni.

E lo strumento al centro di questo ambizioso piano è appunto l’anonimetro, ovvero quel meccanismo che per mezzo della pseudonimizzazione – ovvero la sostituzione con codici fittizi – consente di usare le informazioni di sintesi contenute nella Superanagrafe dei conti correnti. In pratica si tratta di un super algoritmo dotato di Intelligenza artificiale le cui regole sono state stabilite in un documento che l’Agenzia ha rilasciato il 19 maggio scorso e che noi alleghiamo per intero alla fine di questo articolo.

Anonimetro: come funziona il super-algoritmo di controllo

Riassumendo, il documento di maggio stabilisce i principi che guidano il meccanismo e le tecniche usate per valutare il pericolo di evasione fiscale.
In pratica, l’ente fiscale ottiene informazioni dall’Archivio dei Rapporti Finanziari e le confronta con altri dati che l’Autorità detiene. L’anonimetro quindi permette di condurre un’analisi dettagliata del rischio, basandosi sulle informazioni raccolte nel Registro dei Conti Correnti, un vasto archivio gestito dalle Entrate che contiene dettagli su tutti i conti correnti dei cittadini italiani.

Nel Registro si trovano:

  • i resoconti contabili;
  • le transazioni finanziarie in entrata e in uscita;
  • qualsiasi altra interazione che i cittadini intrattengono con le proprie banche.

Questo archivio è alimentato dalle informazioni fornite direttamente dalle istituzioni bancarie all’Agenzia delle Entrate. Va evidenziato che le informazioni sono processate in modo anonimo e studiate senza essere direttamente associate ai loro detentori. Infatti, per quanto concerne la privacy, i dati sensibili sono mascherati con codici alfanumerici per assicurare la riservatezza delle informazioni personali dei contribuenti che non sono oggetto di ispezioni fiscali: l’obiettivo antievasione è rilevare gli individui che, in base al volume d’affari e alla natura delle operazioni in corso, potrebbero essere esposti al rischio di evasione fiscale. È importante enfatizzare che questo meccanismo ha ottenuto l’approvazione del Garante della Privacy.

Tecnicamente, l’Anonimetro esegue i seguenti step all’interno del suo meccanismo di analisi:

  1. selezione del target,
  2. scelta delle fonti di dati,
  3. rendere disponibili le informazioni,
  4. valutazione della qualità dei dati,
  5. stabilire il criterio di rischio,
  6. optare per un modello analitico,
  7. conferma dell’adeguata applicazione del modello e del criterio di rischio,
  8. isolamento e identificazione di soggetti potenzialmente a rischio,
  9. esecuzione di test su campioni selezionati,
  10. elaborazione di elenchi mirati.

Analisi Rischio Conti Correnti

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