È entrata nella fase operativa la procedura per il collegamento POS tra strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici. Dal 5 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha attivato, nel portale Fatture e Corrispettivi, il servizio che consente agli esercenti di associare i dispositivi POS al registratore telematico o alla procedura web Documento commerciale online. Il primo appuntamento da non perdere riguarda i POS già attivi all’1 gennaio 2026, o attivati nel mese di gennaio: in questi casi la comunicazione deve essere effettuata entro il 20 aprile 2026.
Collegamento POS, cosa prevede l’obbligo e quali sono i termini
L’obbligo di collegamento POS discende dall’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015 ed è stato definito sul piano operativo dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025 n. 424470. In pratica, chi certifica i corrispettivi mediante documento commerciale deve comunicare l’abbinamento tra il terminale di pagamento elettronico e lo strumento utilizzato per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Dopo la scadenza del 20 aprile per i dispositivi già in uso a inizio anno, per i POS attivati dopo il 31 gennaio 2026 la comunicazione dovrà essere trasmessa a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo a quello di effettiva disponibilità del terminale, ed entro l’ultimo giorno lavorativo di quello stesso mese.
I chiarimenti dell’Agenzia: errori, franchising e mancato accesso al servizio
Le FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate aiutano a chiarire diversi casi pratici. Se un POS viene escluso per errore dall’elenco dei dispositivi collegabili, l’esercente può reinserirlo manualmente tramite l’apposita funzione. Nel franchising, invece, il collegamento POS resta obbligatorio anche quando il terminale è intestato al franchisor e il registratore telematico all’affiliato: in queste situazioni il dispositivo potrebbe non comparire automaticamente e deve quindi essere aggiunto manualmente. Un altro nodo operativo riguarda l’accesso al servizio: se nel portale Fatture e Corrispettivi non compare la sezione dedicata al collegamento, è opportuno verificare prima di tutto l’avvenuto accreditamento come esercente.
Pagamenti, documento commerciale e casi particolari
Le indicazioni dell’Agenzia toccano anche il modo in cui devono essere gestiti alcuni incassi. In caso di assegno, il documento commerciale deve riportare il pagamento come contante; in caso di bonifico, invece, l’indicazione corretta è pagamento elettronico, anche quando il corrispettivo arriva successivamente tramite una società che eroga credito al consumo. Se il pagamento elettronico avviene dopo la consegna del bene, il documento commerciale va emesso con la dicitura “NonPagato”. Attenzione infine ai dispositivi ambulanti: questa classificazione va utilizzata solo quando il registratore telematico opera stabilmente in modalità itinerante e non è riferibile a una specifica unità locale; se il registratore è installato presso la sede dell’impresa, nel collegamento POS dovrà essere indicato l’indirizzo di quella unità locale.


